SECONDO TEMPO
??, Italia, 2008, 45 Minuti
Che un critico della mia fama accetti di presenziare alla prima di un film senza neppure conoscerne anticipatamente l'autore e il titolo è cosa che accade assai di rado. Ancor più raro se questo critico, scapicollatosi nel traffico e giunto in sala un attimo prima che le luci si spegnessero, si trova di fronte a un'opera (se così la possiamo chiamare) tanto dilettantistica quanto incomprensibile, che pur nella sua ininterrotta brevità riesce ad infrangere tutte le sacre regole del buon cinema: La quasi totale assenza di titoli di testa o di musiche introduttive, personaggi che si presentano con un ingiustificato impeto emotivo e sull'onda di avvenimenti pregressi che possiamo solo faticosamente immaginare, una indecifrabile scena madre messa lì a tradimento. Ma la cosa che più ha stupito chi scrive è stato il fragoroso applauso che si è levato unanime dalla sala a fine proiezione. Fatto questo che merita una attenta riflessione, su come il cinema italiano sta educando ( o meglio, diseducando) i suoi spettatori, sull'incontrollata marea di blockbusters e cinepanettoni che ogni anno inondano le sale, soffocando i pochi prodotti di qualità e corrompendo irrimediabilmente la capacità di giudizio del volgo; e, non ultima, sull'evidente necessità di introdurre lo studio del cinema fin dalla scuola dell'obbligo. Mi sento tanto solo.





